Milionari e Operai, le disuguaglianze nel mondo del lavoro

Il 15 Maggio 2026 la redazione del Salice si è recata per assistere a varie conferenze. In particolare abbiamo ascoltato la conferenza “Milionari e Operai” con Niccolò Zancan e Riccardo Staglianò. Il dialogo si è basato sulle disuguaglianze economiche viste sia da un punto di vista più analitico come descritte nel libro di Staglianò “Tassare i Milionari” ma anche attraverso un approccio più territoriale come ha scritto Zancan nel suo libro “L’ultimo operaio”.

Zancan ha iniziato la conversazione presentando il suo libro, che narra la storia dei residenti del quartiere Rebaudengo di Torino. Essi avevano costruito un muro per non vedere gli spacciatori di droga e per la disperazione per il fatto che la polizia non riusciva a risolvere il problema. Questa storia lo aveva molto colpito perché era appena finita la pandemia e vedere un piccolo quartiere che si murava dentro casa sembrava una storia incredibile tant’è che avrebbe voluto chiamare il libro “La guerra sotto casa”. Aveva incontrato in seguito un signore che si rivolse a lui raccontando la sua vita da operaio che deve sopportare. Infatti a Torino c’era la fabbrica più grande d’Europa che all’inizio dava lavoro a 60.000 operai ma adesso solo più 4000 operai lavorano al suo interno. L’intento quindi del libro di Zancan è fare luce sulla vita di un operaio che ogni giorno lavora e fatica per arrivare a fine mese.

Staglianò invece nel suo libro cerca ridurre la disuguaglianza fra quelli che hanno sempre più soldi e quelli sempre più poveri. Questo problema, infatti, secondo Staglianò sarebbe facilmente risolvibile con una tassa patrimoniale, che però gode di una cattiva reputazione perché un cittadino del ceto medio pensa che quando si parla di tassa patrimoniale si pensa che lo Stato vada a cercare i soldi nelle tasche dei cittadini. In Italia solo l’0,1% della popolazione è milionaria (circa 50,000 persone), eppure prendendo molto poco a questa fortunata minoranza si potrebbero ricavare 13 miliardi di euro all’anno. Il tentativo di questo libro quindi è togliere lo stigma a questa tassa e spiegare che riguarderebbe verosimilmente una piccola minoranza della popolazioni.

I due scrittori dopo la presentazione del proprio libro, hanno poi discusso sulle disuguaglianze odierne tra ricchi e poveri e delle possibili soluzioni che si possono attuare per risolvere il problema della disoccupazione e la valorizzazione del lavoro poiché in Italia al momento il tasso di disoccupazione è del 5,3%. Oggi purtroppo la società è molto individualista e le persone pensano solo al proprio interesse: per abbattere le disuguaglianze bisogna tornare ad una società collettiva dove ognuno pensa non solo a se stesso ma al bene della comunità.




