Hollow Press: La conquista del mondo dai detersivi al fantasy

di Angelica Allocco e Alejandro Rolle
Se pensate che l’editoria italiana sia fatta solo di grandi gruppi e romanzi rosa, non siete mai entrati nel tunnel oscuro e affascinante di Hollow Press, una casa editrice unica nel suo genere e dal successo internazionale, che alcuni ragazzi della redazione del Salice hanno avuto l’opportunità di scoprire al Salone del Libro 2026. I sei ragazzi presenti, fumettisti e pilastri portanti del gruppo editoriale, hanno raccontano una storia che sembra uscita da un fumetto underground: quella di una piccola casa che ha deciso di “regnare all’inferno piuttosto che servire in paradiso”.

Tutto inizia a Termoli, ma affonda le sue radici a Foggia. L’ideatore, Michele Nitri, non era un manager, ma un ragazzo di 25 anni sposato, con un figlio e un lavoro stabile in un negozio di detersivi, ma soprattutto con una passione viscerale per i fumetti underground americani, introvabili in Italia. Decide, quindi, di fondare Hollow Press per poter diventare un punto di riferimento per quel pubblico esiguo ma diffuso in tutto il mondo che condivide con lui la passione per il dark fantasy, storie stravaganti che fondono elementi sia dalla tradizione fantasy che da quella horror.
Il primo volume pubblicato si intitola “Under Dark Weird Fantasy Grounds” e riscontra da subito un successo internazionale vendendo cento copie, che Michele confeziona e spedisce in moltissimi Paesi, perfino oltreoceano, in pochissimi giorni: è l’inizio di Hollow Press. La crescita è esponenziale. Un volume dopo l’altro, crescono le copie, così come i fan, e quella che sembrava una nicchia minuscola si rivela una rete globale: Ratigher, artista e designer che ha creduto nel progetto fin dalle origini a Vasto, disegna il logo che la casa porta ancora oggi, e cominciano ad arrivare i primi successi. Il fumetto “The Rust Kingdom”, di Spugna, diventa un caso editoriale: un fantasy ultra-violento e mutante, arrivato alla seconda edizione totalmente colorata.
Poco dopo, arriva Vermis, creato dall’artista Plastiboo. Vermis è l’esplorazione di un territorio ancora inesplorato: il Lorebook, una guida ufficiale di un videogioco che non esiste. I numeri mostrano un successo travolgente: 1.000 copie vendute in un giorno alla prima tiratura, 2.000 alla ristampa e altre 12.000 tra la terza e la quarta.
Altri grandi successi sono “Final Fentanyl”, “Sand Marrow”, “Fat Rot Things” e molti altri devono ancora arrivare. Sempre più artisti scelgono Hollow Press perché qui possono pubblicare quello che altrove verrebbe censurato, trattare temi taboo e sensibilizzare il pubblico in maniera originale, il tutto accompagnato dall’atmosfera cupa, mondi fantastici e personaggi non convenzionali.
La storia di Hollow Press ci insegna che non serve vivere a Milano o New York per cambiare le regole. Servono solo una visione, il coraggio di uscire dagli schemi e la voglia di costruire qualcosa di proprio per portare un negozio di detersivi di Termoli sul tetto del mondo del fumetto underground.




