Fisici a Senigallia

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Alessandro Beretta, classe 2005 della 5 scientifico A di Valsalice, a un diciottesimo, ha un’idea: partecipare alla gara a squadre dei Campionati di Fisica di quell’anno, ultimo disponibile per quella possibilità. Subito inizia a pensare a chi potrebbe accompagnarlo, ma non ha dubbi, chiama gli amici conosciuti i primi anni sulle scale, nei corridoi della scuola, che come lui hanno la passione per le materie scientifiche. Ettore Feola (5B), Matteo Bruno (5B), Alessandro Bili (5A), tutti presenti alla festa, sono entusiasti della proposta, e nonostante alcune incertezze iniziali, Alessandro detto Berri li convince a tentare il colpo per quella coinvolgente esperienza, ispirato dal fascino della fisica teorica del film di Nolan, Oppenheimer. Rimane un unico problema però: trovare il quinto componente della squadra. Inizia così una selezione alla Ocean’s Eleven di chi potrebbe partecipare con loro, avente un’ampia conoscenza e interesse per la fisica, ma soprattutto la voglia di mettersi in gioco. Qui entra quindi in azione Federico Lievore di 4 scientifico B,  ragazzo perfetto per completare il quintetto, anche perché il regolamento prevedeva almeno un membro di un anno inferiore.

Inizia così la parte difficile e, sotto la supervisione del professor Garino, i cinque cominciano ad allenarsi con un paio di prove di medio livello, in preparazione alle qualifiche del 5 marzo. 

Forse non è abbastanza rispetto ai mesi di allenamento che le altre scuole hanno speso per partecipare alla gara, ma non è da nascondere, i nostri cinque sono dei geni della fisica, ed è proprio grazie alla loro capacità di intuizione, il metodo di ragionamento e il gioco di squadra che alle qualificazioni riescono ad arrivare noni a livello nazionale: questo è il loro ticket per le finali di Senigallia del 12 aprile

In quei giorni, il liceo statale “Enrico Medi” diventa un vero e proprio polo nazionale della Fisica: lezioni tenute da grandi professori da tutta Italia, gare individuali e a squadre, interazioni tra le varie scuole riguardo ai temi più svariati delle scienze. Qui, nella palestra, cento ragazzi si ritrovano a gareggiare in 20 gruppi da cinque, sono i migliori in Italia. La mattina Berri e Matte hanno già partecipato agli individuali, ma, nonostante la stanchezza mentale, con gli altri tre compagni si preparano ad affrontare la prova. Viene dato il via, la gara comincia,15 quesiti in 2 ore, i cinque si dividono i problemi, ognuno risolve quelli che presentano gli argomenti che più gli interessano e in cui si sentono più sicuri, aiutandosi con gli altri dove non riesce. Partendo da ventesimi, in circa un quarto d’ora la squadra di Valsalice, con il nome (1 Esercizio)^ Volta, riesce a passare al tredicesimo posto.

La gara è molto combattuta, i gruppi si sfidano a pochi punti di differenza. I nostri prendono una scelta importante: giocare per vincere. In questa tipologia di gare infatti non dare alcuna forma di risposta è più vantaggioso che darla, poiché l’errore detrae alcuni punti, mentre la risposta in bianco equivale a zero, ciò permette di non scendere nella classifica. Non ha senso però dopo tutto quel percorso fatto, per quella che è sicuramente la loro prima e ultima volta, non tentare, rischiare tutto per la vittoria. I nostri inviano i problemi, nella speranza che i risultati siano giusti; sfortuna vuole però, forse per la giornata no o forse per la stanchezza, che questa scelta li porti al ventesimo posto, non riuscendo dunque a superare le altre scuole.

E’ vero, forse i nostri ragazzi non sono arrivati primi, d’altra parte però possono dire di aver partecipato a un’ esperienza unica nel suo genere, ma soprattutto sanno di essersi divertiti, avendo comunque guadagnato un risultato a dir poco invidiabile. Inoltre, sono riusciti a conoscere molti altri gruppi, come quelli del Cattaneo e di Aosta, con cui condividere gli interessi e tenersi in contatto. 

In futuro magari la nostra scuola potrebbe nuovamente partecipare a queste gare, sfruttando proprio questo quintetto, che si dice disponibile a insegnare ai nuovi concorrenti alcuni trucchetti, che potrebbero dare una mano a risolvere alcuni problemi, e chi lo sa, a vincere qualcosa in più. Speriamo dunque che riescano a portare avanti questa idea, fondando una vera e propria tradizione scolastica, augurando anche buona fortuna ai nostri fisici che parteciperanno alle gare di matematica a breve.

Edoardo Giuliano



Il Salice

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