Paolo Picco segreto

di Margherita Oblique e Isabel Rolle
Dopo 11 anni di permanenza a Valsalice, abbiamo avuto l’occasione di intervistare il CGA della nostra scuola Paolo Picco. Il dialogo si è tenuto al termine di un percorso di approfondimento sul tema dell’intervista. Abbiamo quindi sottoposto a Picco alcune domande che spaziano dalla sua vita personale fino all’ambito scolastico-lavorativo dove l’economo si è focalizzato sul suo percorso di studi e sull’ambiente della nostra scuola.
Cerchiamo di dare un filo cronologico alle domande, partendo dalle domande sulla sua vita personale per sfumare poi nella formazione scolastica e nel suo impiego nella nostra scuola.
Come ha conosciuto sua moglie, la professoressa Losana?
Ho conosciuto mia moglie per la prima volta ad una riunione di zona del gruppo scout. Eravamo a Madonna delle Rose nel sottochiesa del salone. Inizialmente non è andata bene perché eravamo in forte disaccordo su un argomento e ancora oggi mi accusa di aver detto ad un’amica comune che lei non ne capisse nulla (sorride, ndr).
In che anno si è sposato? Ha fatto un matrimonio in grande o solo un piccolo evento di famiglia?
Ci siamo sposati a Pino Torinese il 6 aprile del 2002, era un giorno molto freddo e pioveva. Ad ogni modo è stata una festa di famiglia con pochi amici stretti perché abbiamo molti parenti, ognuno di noi ha 10 zii. Un aneddoto molto divertente sul mio matrimonio è che, quando sono venuto a lavorare a Valsalice nel 2015, si è diffusa la voce che fossi sposato con una professoressa. Da qui fiorirono molte leggende, specialmente alle medie, di studenti che erano indecisi su chi fosse mia moglie. Addirittura, una professoressa aveva intercettato una conversazione sul bus di ragazzi che dibattevano su chi fosse mia moglie e gli studenti erano indecisi tra Meritano e Losana.

È più una persona da cena fuori o da cena romantica a casa?
In realtà un po’ entrambe. Non ricordo esattamente chi avesse invitato per primo ad un appuntamento l’altro, però non dimentico che la prima volta andai a trovare la mia futura moglie mentre faceva da babysitter a suo nipote. Quella è stata una delle nostre prime cene insieme.
Quanti figli ha?
Tre che in modi diversi sono tutti legati a Valsalice: la più piccola fa il laboratorio di teatro alle medie con il professor Motto, mio figlio di mezzo è in 5 scientifico D e la più grande allena la Squadra di Matematica.
Se vi incontrate, suo figlio la saluta o fa finta di non conoscerla?
All’inizio mio figlio si vergognava tantissimo quindi facevamo in modo di non incontrarci mai. Con il tempo la situazione è migliorata e ora ci salutiamo per i corridoi senza problemi.
Chi va a parlare con i professori per il figlio?
Nessuno, può capitare occasionalmente in modo informale, ma non abbiamo mai avuto bisogno di colloqui ufficiali.
Lei è un papà severo o permissivo?
Con questa domanda mi sembra di rivivere la scena di Harry Potter 2 in cui i figli dei Weasley rubano l’auto volante per andare a liberare Harry dalla sua stanza. Quando poi tornano a casa, la madre li rimprovera duramente, mentre il padre, sotto sotto, è divertito ed emozionato dall’impresa.
Ha animali domestici? Se no, ne prenderebbe uno?
Sì, abbiamo un gatto di nome Gattaca che deriva da un film del ‘97 ed è una sequenza di DNA. Il nome l’ha scelto mia moglie, è un gatto molto grande che pesa quasi 8 kg e fa molti danni.
Ha degli hobby paralleli al suo lavoro?
Il mio hobby principale è la bicicletta. Sono stato per anni un ciclista urbano anche molto attivo. Mi ricordo di un incidente che ho avuto in Corso Inghilterra cadendo dalla bici e sbattendo la testa; svenni e mi svegliò un ragazzo che aveva chiamato l’ambulanza. Vado anche in Mountain Bike per le colline, lo scorso anno mi ero preparato per la Tuscany Trail, ovvero una corsa non competitiva nelle colline toscane, ma alla fine non ho partecipato. Ora mi sto preparando per la Piedmont Gravel. Da poco gioco a padel, ho provato per la prima volta circa un mese fa, mi è piaciuto molto e mi sento molto portato in questo sport. Mi piace inoltre la fotografia amatoriale, principalmente i miei soggetti sono di ambito architettonico visto che sono architetto.

Che scuola superiore ha frequentato?
“Ho fatto il Liceo Classico dai Salesiani, sono un ex allievo di Valdocco. Però, quando frequentavo io, a fine anni ‘80, a Valdocco c’era un quinquennio, ovvero tre classi delle medie e due del ginnasio e Don Alessandro Borsello era un anno avanti a me. Una volta finito il ginnasio c’era una sorta di diaspora: ognuno andava nella scuola che riteneva più adatta. Solo tre di noi sono andati a Valsalice perché era considerata una scuola molto rigida. Io scelsi il D’Azeglio.
Come è diventato economo qui a Valsalice?
“Ehh, la disperazione… Scherzo! Mi sono laureato nel 2000, ho fatto studi professionali. Ho lavorato per 13 anni nella pubblica amministrazione e mi occupavo della pianificazione di trasporti ed infrastrutture. Ho lavorato sulla Torino-Lione, sulla tangenziale di Torino ed altri progetti europei di infrastrutture Italia – Francia o Italia – Svizzera. Avevo però iniziato a guardarmi intorno e ho ricevuto una proposta dai salesiani nel 2014, in particolare da Don Enrico Stasi, direttore di Valsalice dove mia moglie lavorava già da 10 anni. Dopo alcuni mesi a Valdocco sono venuto a Valsalice ad agosto del 2015 insieme a Don Pier Majnetti e sono stato uno dei primi economi non salesiani.
Migliore direttore di Valsalice?
Sarò ecumenico. Don Alessandro Avagnina, un don ancora in gamba che attualmente fa il vicario del direttore di Casa Beltrami, ovvero una casa RSA, accanto a Valsalice, dove risiedono preti non autosufficienti.
Lei è considerato il “Sommo Capo” dal gruppo tecnici. Come si sente in questa veste?
Sono onorato e molto riconoscente, sia per il titolo ricevuto sia per il lavoro del gruppo dei tecnici, che svolgono un compito preziosissimo. Infatti, la capacità performativa e tecnica nelle feste e negli eventi è proprio una delle caratteristiche distintive della nostra scuola.
Visti i suoi anni qui a Valsalice ha visto le generazioni cambiare? Cosa apprezza del clima della scuola?
Allora, è difficile rispondere ma la mia giornata ruota attorno al servizio mensa, per me è quella l’occasione per conoscere gli studenti: vedo ruotare continuamente le generazioni. Ciononostante sono qui da un tempo relativamente ristretto per poter evidenziare dei cambiamenti. Quello che mi fa molto piacere è il vedere ex allievi tornare a trovarci, cosa che io non ho mai fatto per il mio liceo. Non avendo fatto Valsalice, invidio chi frequenta questa scuola per il clima di campus che offre, apprezzo e stimo chi la vive anche al pomeriggio. Il bello sono proprio le opportunità che la scuola dà, per esempio il modo di accrescere la socialità e conoscere ragazzi di altre classi. Infine, mi piace molto la struttura perché c’è la possibilità di vivere la scuola sia negli spazi al chiuso che in quelli all’aperto, opportunità che io non avevo perché ero sempre quasi all’interno della struttura.
Infine, vorremmo chiederle di definire in tre parole lavoro, Valsalice e famiglia.
Per forza di cose, dal mio punto di vista c’è un intreccio particolare tra questi tre ambiti. Quello che mi piace di questo ambiente lavorativo è il potere educativo: ho fatto per anni il capo scout appassionandomi così all’educazione dei giovani. Il rapporto che gli studenti hanno con me è molto più sereno e senza un’aspettativa di valutazione e giudizio. In maniera diretta, assocerei il lavoro alla varietà, Valsalice all’educazione e la famiglia al divertimento.

Passiamo infine ad alcune domande flash.
Nel suo podio dei professori chi c’è a livello di simpatia?
- Giorgio Bruno, apprezzo molto la sua simpatia e il suo humor inglese.
- Alessandra Parissone
- Luca Lojacono
- Marco Moncalvo
Ha guardato le olimpiadi invernali? Se sì qual è il suo sport preferito?
Ho seguito pochissimo le olimpiadi invernali a differenza di mia mamma che è molto appassionata. Ho trovato divertente che il curling sia stato definito uno sport senza pericolo di morte. Se dovessi dire il mio sport preferito direi sci alpino anche grazie alle vittorie della Brignone.
Ha guardato Sanremo?
Seguo molto poco il festival, ne parliamo a tavola con i miei figli che sono molto più attivi di me su questo argomento.
Con quanto è uscito dalla maturità?
51/60.
Che squadra di calcio tifa?
Juve.
Qual’è il suo gruppo musicale preferito?
U2
Film preferito?
Il Grande Lebowski.
Attore e attrice preferita?
Johnny Depp e Anne Hathaway.
Evento di Valsalice preferito?
La Festa dei Primini o il Ballo dei Diciottenni
Attività di Valsalice preferita?
Ovviamente Il Salice (ride, ndr)




