Ecocentro di Valsalice, dall’idea ai traguardi

di Margherita Oblique, Isabel Rolle, Alejandro Rolle, Rebecca Villani e Sara Scoglietti
“Siamo la prima generazione a sentire l’impatto del cambiamento climatico e l’ultima generazione che può fare qualcosa al riguardo”. Sono parole dell’ex Presidente degli Usa Obama e così anche la S3D ha deciso di agire.

Con questo spirito, la classe delle scienze applicate ha proposto per il secondo anno il progetto dell’ecocentro di Valsalice, mettendolo in atto collaborando con alcune importanti realtà.
L’idea è nata dal consiglio di classe in collaborazione con i ragazzi che hanno progettato un luogo di raccolta che fosse adatto alla scuola, scelto i rifiuti da poter portare con il contatto di enti che potessero contribuire all’educazione degli studenti. In occasione dell’inaugurazione, Valsalice ha accolto l’assessora per l’ambiente Chiara Foglietta che, intervistata da alcuni alunni, ha tenuto una conferenza riguardo il suo ruolo all’interno del Comune di Torino, la giusta raccolta dei rifiuti, la posizione della nostra città rispetto ad altre grandi realtà italiane in merito alla sostenibilità, e il suo percorso di studi. Ha inoltre sottolineato che il progetto ha un forte significato di orientamento e formazione per i ragazzi del triennio.

Pochi giorni dopo la conferenza, il 2 febbraio, ha aperto l’ecocentro, un punto di raccolta di determinati rifiuti, quali olio esausto, pile, RAEE, tappi in sughero e plastica. Proprio grazie a questi ultimi, la S3D ha potuto contribuire a un progetto sanitario proposto da un ente molto importante: Emergency. Emergency è una ONG fondata dal chirurgo italiano Gino Strada insieme alla moglie Teresa Sarti che offre assistenza medica e chirurgica gratuita alle vittime di guerra e povertà in 21 paesi tra cui Gaza, Sudan e Iraq. Ad oggi, la nostra scuola ha donato più di 10.000 tappi a questa associazione permettendo di vendere la plastica ricavata ad aziende che ne fanno buon uso attraverso il riciclo. Il ricavato viene destinato a contesti più difficili del nostro, tra cui un ospedale ostetrico-ginecologico in Afghanistan. Grazie a questo finanziamento, l’ospedale è potuto crescere e sta continuando a farlo assistendo centinaia di parti l’anno e rendendoli realmente sicuri sia per le condizioni della madre che del neonato.

La mattina del 10 aprile, Marta Salvagnini, volontaria per Emergency, anestesista e soccorritrice alpina in Val d’Aosta, ha potuto parlare con i ragazzi della S3D spiegando il suo percorso e le sue missioni di volontariato iniziate direttamente poco dopo la maturità di quinta superiore. Proprio da questa sua prima missione è nata la passione per la medicina e dal Burundi è tornata a Torino per potersi laureare in anestesia. Negli ultimi anni ha contribuito alla raccolta di tappi per Emergency ma anche ad altre ONG che l’hanno portata a confrontarsi con giovani e adulti nettamente più sfortunati di noi in Etiopia e Madagascar. Quel giorno ha portato via i tappi raccolti dalla nostra scuola, portando a Valsalice un incontro che ha lasciato un segno, rafforzando ancor di più l’impegno della scuola verso un futuro più sostenibile.




