Anisoara, Neodottoressa in Psicologia

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Il suo volto è familiare a chiunque esca da scuola nel pomeriggio, quando lei, sempre sorridente, ti saluta oltre il vetro della portineria. Quello che pochi sanno invece, è che la signora Anisoara, anzi la dottoressa Anisoara Cecilia Dudeanu , si è laureata alla Triennale di Psicologia giovedì 26 Febbraio di quest’anno. Ecco a voi l’intervista esclusiva alla nostra neolaureata.

 

Da cosa è nata la tua passione per la psicologia?

“La mia passione per la psicologia nasce da un forte desiderio di comprendere il comportamento umano, in particolare quello delle persone che commettono reati. Mi incuriosisce capire quali siano i meccanismi mentali, emotivi e sociali che influenzano le loro azioni: quali esperienze di vita, traumi, contesti familiari o condizioni ambientali possano aver contribuito a determinati atteggiamenti. Studiando psicologia ho scoperto che esistono diverse teorie per spiegare il comportamento umano, tra cui l’innatismo e il comportamentismo, che rappresentano due visioni quasi opposte”.

 

È stato difficile studiare e lavorare a scuola in contemporanea?

“Studiare è stato per me particolarmente impegnativo, non solo per la difficoltà delle materie, ma soprattutto perché nello stesso periodo dovevo affrontare cure mediche legate alla mia patologia. Questo ha significato dover conciliare lo studio con visite, controlli, terapie e momenti di stanchezza fisica e mentale.

Non è stato semplice mantenere la concentrazione e la continuità nello studio quando il mio corpo richiedeva energie e attenzione. Ci sono stati momenti in cui la fatica, le preoccupazioni o gli effetti delle cure rendevano tutto più difficile. Tuttavia, proprio questa situazione mi ha insegnato a essere più determinata, organizzata e resiliente.

Affrontare contemporaneamente il percorso di studi e quello medico ha rappresentato una sfida importante, ma mi ha anche fatto maturare, rafforzando la mia capacità di gestione del tempo, la mia forza interiore e la mia motivazione a non arrendermi nonostante le difficoltà”.

 

 

Ti va di raccontarci un aneddoto di questi anni di studio

“Durante la pandemia ho sostenuto l’esame di psicobiologia in modalità online, con le telecamere posizionate in modo da inquadrare l’intera stanza, come previsto dalle regole. A un certo punto la professoressa mi ha chiamata per chiedermi di togliere un pendolo, perché il suo rumore si sentiva distintamente durante l’esame.

Per risolvere la situazione ho chiamato mio marito, che, preso alla sprovvista, è letteralmente saltato sulla sedia mentre era tutto ripreso dalla telecamera. Prima di sistemare il pendolo ha persino salutato tutti con spontaneità.

L’episodio ha alleggerito la tensione del momento: abbiamo iniziato a ridere per l’accaduto, compresa la professoressa, e poi ho potuto continuare l’esame con serenità”.

 

Hai piani futuri dopo questa laurea? Obiettivi di studio o lavorativi? Qual è il tuo sogno?

“L’obiettivo per il futuro è di proseguire con gli studi della magistrale. Il mio sogno è vivere una vita serena, costruendo relazioni sincere e stabili, facendo del bene e aiutando gli altri con piccoli gesti quotidiani. Voglio affrontare le difficoltà con forza e maturità, senza perdere la speranza e restando fedele ai miei valori”.

 

 

Cosa diresti a chi vuole studiare psicologia come te?

“Studiare richiede molto impegno, costanza e dedizione. Non è un percorso semplice: ci sono sacrifici da fare, momenti di stanchezza e rinunce, come meno tempo libero o meno uscite con gli amici. Tuttavia, ciò che rende tutto possibile è la passione. È proprio la passione il motore che ti spinge ad andare avanti anche quando la fatica si fa sentire, alimentata dal desiderio profondo di realizzare un sogno.

Lo spirito di sacrificio diventa quindi una scelta consapevole: rinunciare a qualcosa oggi per costruire qualcosa di più grande domani. Ogni sforzo fatto ha un significato, perché è orientato verso un obiettivo preciso.

La mia “missione” è la conoscenza, cioè imparare, crescere e arricchire la mia mente. La mia “visione”, invece, è la libertà: la libertà di poter scegliere, di essere presente in ogni contesto con competenza e sicurezza, di costruire il mio futuro con autonomia e consapevolezza”.

 

La redazione del Salice si congratula per il meraviglioso traguardo raggiunto ed augura ad Anisoara di continuare ad inseguire i suoi sogni.

Francesco Chiorazzo



Il Salice

Il “Salice” nasce nel 1985. Negli ultimi sette anni sono stati pubblicati più di 2000 articoli online.


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