Luciana Littizzetto dialoga con…Orietta Berti e Mara Maionchi

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Una parte della redazione de Il Salice ha avuto l’onore di partecipare all’intervista, al Salone del Libro 2026, organizzata da Luciana Littizzetto con Orietta Berti e Mara Maionchi. Tre donne di musica e televisione, principalmente conosciute grazie al loro umorismo. In questa conferenza hanno dialogato e scherzato narrando vicende personali, grazie alle domande fornite da Luciana Littizzetto. Ecco quelle che ci hanno colpito di più:

Orietta, tu hai figli, giusto?

Orietta Berti ha subito risposto dicendo che ha due figli, Omar e Otis, e il primo era proprio lì presente. Allora subito la Littizzetto lo ha chiamato a salire sul palco. Hanno iniziato subito a commentare spiritosamente il taglio di capelli di Omar: infatti è stata subito posta la domanda del perché la madre non si fosse lamentata della cresta, ma che abbia semplicemente chiesto se potesse non tingersi i capelli. Orietta Berti ha confermato dicendo: E’ sin dall’età di quattordici anni che si veste e si pettina in modo strano, una sera è venuto a casa con una cresta viola e mia mamma, l’Olga, lo ha cacciato di casa mandandolo subito dal barbiere”.  Mara allora ha commentato subito dicendo che fosse “ipocrita” discutere dello stile del figlio quando Orietta Berti era la prima ad indossare una maglietta di Minnie. Lei, scherzando, afferma che quella era all’ultima moda.

Che cosa vi piace del vostro compagno visto che avete due relazioni così durature?

Orietta Berti ha esordito raccontando di essere sposata con Osvaldo da cinquantadue anni e di essere stata fidanzata con lui per altri due prima del matrimonio: in totale, dunque, si conoscono da sessantadue anni. Ha inoltre aggiunto, scherzando, che Osvaldo è stato il suo unico fidanzato, anche perché “non aveva voglia di guardarsi intorno”. Parlando del marito, Orietta ha spiegato di apprezzarne soprattutto l’onestà e la sincerità, perché “non racconta mai bugie”. Ha poi raccontato divertita alcuni episodi della loro vita quotidiana, come la volta in cui Osvaldo lasciò l’acqua del giardino aperta per tre giorni, allagando tutto. A quel punto è intervenuta Mara Maionchi, la quale, raccontando che lei e suo marito stanno insieme da cinquant’anni, compiuti quest’anno, si definiscono ironicamente “pessimi giardinieri”, nonostante abbiano solo una casa col giardino al mare, che non guardano nemmeno per paura di rovinarlo anche solo con lo sguardo. Orietta Berti ha poi aggiunto un altro aneddoto sul marito, spiegando che, pur essendo allergico ai gatti, in passato vivevano con ben quattordici gatti, purtroppo oggi ridotti a cinque, e che lui dormiva tranquillamente insieme a loro senza lamentarsi.

Cosa pensate del tradimento?

Orietta ha dichiarato che non aver mai nemmeno preso in considerazione il tradimento, spiegando di non essere mai stata un tipo particolarmente passionale. Ha aggiunto che, secondo la sua esperienza, nelle relazioni esiste una fase iniziale più intensa e passionale, che però col tempo lascia spazio a una dimensione più stabile e serena. Ha poi fatto riferimento al carattere del marito, segno del Capricorno, sottolineando come non sia mai stato particolarmente incline alle dimostrazioni di dolcezza.

Luciana Littizzetto allora ha chiesto a Mara se è vero che lei in un’intervista su Vanity Fair ha detto che la parola tradimento non le piace, e che è meglio dire “si è preso dieci minuti di festa”. Mara Maionchi conferma ciò che ha detto, dicendo che non si può rovinare una famiglia solo per dieci minuti di svago. Poi ovviamente dice che l’idea la agghiaccia, ma magari per alcuni è usuale tradire. Insieme poi hanno parlato di quando sia difficile e noioso andarsi a cercare qualcuno con cui tradire, poiché definito “lavoro inutille”.

Come siete entrate nel mondo del lavoro?

Mara Maionchi ha subito iniziato a raccontare che lei ha iniziato a lavorare presto, poiché lei a scuola era “una somara” e suo padre voleva quindi che lei incominciasse subito a lavorare. Nel 1959 quindi inizio in aziende di spedizioni e prodotti chimici, cambiando vari posti. Poi però nel 1967 a Milano, ha risposto a un annuncio sul Corriere della Sera. È stata così assunta come segretaria dell’ufficio stampa presso la casa discografica Ariston Records. Poi nel 1976 si è sposata e successivamente, facendo un concorso, venne scelta come giudice di XFactor. Da quel momento iniziò la sua carriera.

Orietta Berti ha invece raccontato di essere cresciuta in un piccolo paese vicino a Reggio Emilia, in un contesto semplice dove fin da giovane si occupava di attività familiari. In casa, il padre e lo zio erano appassionati di musica e furono proprio loro a spingerla a studiare canto lirico. Durante questo percorso, Orietta era molto timida e faticava a far uscire la voce, vivendo quindi con grande insicurezza i primi approcci al canto. Dopo la morte del padre, ha continuato comunque a coltivare questa passione, partecipando a concorsi per “voci nuove” nella musica leggera, dato che nel mondo della lirica era molto difficile emergere senza conoscenze. Un momento fondamentale è stato l’incontro con il paroliere Giorgio Calabrese, che, colpito dalla sua voce, le propose di trasferirsi a Milano per sostenere alcuni provini. Inizialmente la madre era contraria, preoccupata dall’ambiente dello spettacolo, e avrebbe preferito per lei un lavoro più sicuro in una fabbrica di abbigliamento, dove aveva già un posto pronto come disegnatrice di modelli per bambini. Tuttavia Orietta riuscì a convincerla a concederle una possibilità: un periodo di prova di sei mesi a Milano per fare alcuni provini, con l’accordo che, in caso di insuccesso, sarebbe tornata al lavoro già organizzato. Questa opportunità si rivelò decisiva, perché proprio durante i provini iniziò il suo percorso musicale che la portò rapidamente a entrare nel mondo della musica leggera italiana e ad avviare la carriera che l’ha resa celebre.

Orietta, potresti darci un consiglio di bellezza?

Dovete sapere che da quando l’ho scoperto non esco più di casa senza: il sapone da bucato, come ad esempio il sapone di Marsiglia. Un altro consiglio che posso dirvi e usare le spugne per pulire la pelle. Io mi faccio tre o quattro docce al giorno, poiché ritengo che la pelle debba essere pulita sempre.

Arianna Demeglio



Il Salice

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