Il Salice nel mondo di Tim Burton

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di Ludovico Albesano e Costanza Castorina

La redazione del Salice al termine di un percorso visivo e concettuale su Tim Burton si è recata al Museo Nazionale del Cinema ospitato alla Mole Antonelliana per visitare la mostra “The World of Tim Burton” inaugurata nell’ottobre del 2023 quando il regista americano accompagnato da Monica Bellucci ha ricevuto il Premio Stella della Mole per il contributo al mondo dell’arte.

Appena si entra nel museo si accede ad un’ambientazione gotica, scura ma suggestiva: il luogo dà l’impressione veramente di immergersi in un film di Burton.
La mostra segue un movimento spiraliforme; una volta entrati, si viene divorati dalle fauci di una tipica creatura mostruosa burtoniana, che digerisce i visitatori all’interno.
La mostra è suddivisa in 10 sezioni tematiche, presenta oltre 500 esempi di opere d’arte originali, dagli esordi fino ai progetti più recenti, passando per schizzi, dipinti, disegni, storyboard, installazioni scultoree e perfino disegni sui fazzoletti di carta.
La mostra ripercorre la vita del regista, nei momenti di difficoltà e in quelli di successo; attraverso le sue opere si possono comprendere molte sfumature del carattere di Burton, una sorta di biografia visiva del regista.

La prima parte della mostra è “In giro per il mondo”, ed è una sezione che evidenzia la spontaneità creativa di Tim Burton; infatti vengono esposte opere realizzate ovunque, sui block notes o sui tovaglioli dei ristoranti. Ogni schizzo esposto è nato dall’impulso frenetico dell’immaginazione del regista. Sono allestiti schizzi dai colori sgargianti, mostri, volti inusuali e personaggi magici. È una parte importante del puzzle che costituisce la sfera caratteriale di Burton, che fa del suo marchio la sorpresa e l’insolito, rendendolo così uno dei registi più originali di tutti i tempi.

Successivamente si cammina tra i progetti non realizzati, la sezione “I reietti incompresi”, i suoi disegni, i bozzetti per alcuni film e infine delle action dei suoi più celebri film come La Sposa Cadavere e Nightmare Before Christmas.

Questa mostra è una sorta di viaggio esclusivo nella mente di un genio creativo, dallo stile inimitabile. Burton sicuramente non è un regista come gli altri: scrive rappresentando quello che prova, creando universi e mondi paralleli, personaggi completamente diversi che però tra loro hanno una caratteristica comune: riflettono tutti l’immagine del “dysfunctional kid”, l’individuo fuori posto, il mostro incompreso. In questo il regista si rispecchia moltissimo. La redazione dunque consiglia questa mostra agli appassionati del cinema, ai creativi o a chiunque voglia passare un buon pomeriggio in compagnia della fantasia e di emozioni forti. 


“I film non fanno nascere i pazzi; li rendono solo più creativi”

Scream, 1996

 

Ludovico Albesano



Il Salice

Il “Salice” nasce nel 1985. Negli ultimi sette anni sono stati pubblicati più di 2000 articoli online.


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