Un’estate a Minorca

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di Pius Giunipero

Minorca, è l’isola più a nord delle Baleari e la seconda più grande dopo Mallorca e prima di Ibiza e Formentera. Racchiude in sé una molteplicità di bellezze artistiche e massime naturali. Tra queste spicca l’unicità delle nivee distese di sabbia di Son Bou piuttosto che Cala Pregonda o Cap de Cavalleria che per le purpuree sponde rammentano il lontano pianeta Marte.

Inoltre l’acqua cristallina e l’ampia biodiversità rendono piacevoli le diverse attività possibili: esplorazioni subacquee, semplici tuffi in mare, piacevoli nuotate, uscite in kayak… In aggiunta per gli amanti del golf è possibile sfruttare il rinomato campo da 18 buche di Son Parc sul quale saltuariamente è possibile adocchiare i cento occhi di Argo sui pavoni. Non bisogna però trascurare la tradizione culinaria spagnola delle tapas, dei piccoli antipasti da dividere in compagnia, i quali sulla costa mediterranea vengono preparati con ingredienti freschi come il pesce appena pescato o il formaggio di capra.

Ci sono diversi locali caratteristici nei quali si possono gustare questi pasti come ad esempio il cafè Balear a Ciutadella i cui tavoli sono collocati all’esterno lungo il canale, oppure il Sa Taula di Fornells dalla cui terrazza è possibile ammirare il piccolo porto e il complesso di case bianche. Naturalmente per i giovani che desiderano fare serata esiste un locale apposta: Las Cuevas d’en Xoroi. Las Cuevas sono un complesso scavato nella roccia che si affaccia sul mare nel quale è possibile beneficiare del ristorante per godersi la vista del tramonto sul mare assaporando le specialità dell’isola e successivamente lasciarsi andare al ritmo della musica. In questa grotta si narra si nascondesse il pirata Xoroi, scoperto dagli abitanti dell’isola grazie a tracce lasciate nella neve da quest’ultimo.

Per gli appassionati di antichità è raccomandabile andare a gettare un occhio ai resti monolitici di un insediamento preistorico dell’epoca talaiotica che ricordano Stonehenge oltre che naturalmente le rovine di una basilica paleocristiana vicino alla spiaggia di Son Bou di età romana. Molto curioso è anche il rapporto tra Minorca e il pirata Barbarossa che, esistito realmente, esercitava il controllo dell’isola. Infine lunga è la tradizione calzaturiera minorchina. Le più rinomate sono sicuramente le minorchine dette anche Avarcas, calzature in pelle comode e flessibili.

Redazione



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