Kappa FuturFestival 2023

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di Benedetta Balbo

Dal 30 giugno al 2 luglio si è tenuto uno dei festival di musica elettronica più attesi in Italia e nell’Europa intera. Gente proveniente da ovunque nel mondo è arrivata a Torino per ascoltare i Dj più conosciuti del momento. Il festival che ormai è diventato un punto di riferimento per i tanti fan della musica techno ha ospitato più di 95 mila persone nel capoluogo piemontese.

Il FuturFestival nacque nel 2009 per commemorare il centenario del Futurismo al Lingotto Fiere. In seguito nel 2012 il concetto del festival venne rivoluzionato grazie in parte alla collaborazione con il marchio sportivo torinese Kappa. In questo modo, Marco Boglione, proprietario della Kappa, diede inizio al Kappa FuturFestival trasformandolo in un festival di musica elettronica e suggerendo la straordinaria location di Parco Dora, dove sono presenti cinque palchi diversi per ogni genere di musica elettronica.

Dal 2015, fu uno dei primissimi operatori in Europa a usufruire della tecnologia Cashless per semplificare le transazioni economiche di beni e servizi all’interno del Festival evitando così code e problematiche varie. Un altro aspetto distintivo del Kappa FuturFestival è la sua capacità di unire artisti rinomati nel panorama della musica elettronica a livello globale. Infatti, insieme agli Awakenings ad Amsterdam e al Sonar a Barcellona, è uno dei Festival più conosciuti in Europa. Quest’anno abbiamo avuto la fortuna di aver potuto accogliere a Torino i più grandi Dj del momento, tra cui Peggy Gou, ANOTR, Mochakk, Swedish House Mafia, Major Lazer e molti altri.

Ma il Kappa FuturFestival non si limita a offrire solo un’esperienza musicale di alto livello. Questo evento si pone anche come un punto di incontro tra musica e tecnologia, esplorando come l’innovazione possa arricchire l’esperienza dei partecipanti. Attraverso l’uso di tecnologie all’avanguardia, il festival offre agli spettatori un’esperienza immersiva che va oltre la semplice esibizione musicale. Installazioni interattive, spettacoli di luci e suoni, e altri elementi innovativi trasformano il festival in un evento multisensoriale, coinvolgendo il pubblico in modo attivo e stimolante.

Inoltre questo evento permette a Torino di mostrarsi al mondo e ai turisti come una città all’avanguardia nel campo della cultura e dell’innovazione. Ma con tutti questi aspetti positivi, ovviamente si mostrano anche quelli negativi, come l’impatto ambientale dell’evento, che con i vari mesi di preparazione precedenti, sicuramente ha contribuito in maniera negativa. Infine, come ogni festival di musica elettronica, nonostante gli orari del FuturFestival siano diurni (dalle 12 alle 24), non viene a mancare la circolazione di droga all’interno dell’evento. Per questo motivo c’è un accurato sistema di sicurezza all’entrata e all’interno del luogo.

 

Redazione



Il Salice

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