Giovani e Lavoro


Il 15 maggio 2026 la redazione del Salice ha partecipato a una conferenza organizzata dalla Fondazione dei consulenti per il lavoro che affronta una domanda fondamentale: come sta cambiando il mondo del lavoro e come possono i giovani prepararsi davvero al futuro? L’organizzazione, nata tre anni fa, promuove lavoro etico e nasce dall’esigenza di aiutare ragazzi che stanno per entrare nel mondo del lavoro. L’associazione permette ai ragazzi di riflettere su se stessi e sulle proprie competenze, usando un approccio ludico con giochi interattivi e quiz. L’incontro si è trasformato in un confronto autentico, concreto e molto attuale, in cui si è parlato non solo di università e professioni, ma anche di paure, cambiamenti, intelligenza artificiale, competenze umane e capacità di adattarsi a una società in continua evoluzione. Hanno preso parola e dialogato con i ragazzi il vicepresidente del consiglio nazionale dei Consulenti del Lavoro Giovanni Marcantonio, il direttore della Fondazione dei Consulenti del Lavoro Enrico Limardo, il vicedirettore del Dipartimento di Management Paolo Biancone e la parlamentare Augusta Montaruli.
Il direttore Enrico Limardo constata che attraverso questa associazione vengono messe in contatto persone che cercano un impiego ai datori di lavoro, attraverso tirocini formativi e bandi finalizzati dalle regioni.
Secondo il professor Paolo Biancone l’AI non ruberà il posto di lavoro ma emergerà chi saprà maneggiarla meglio: Inoltre, in futuro sarà essenziale saper organizzare il lavoro oltre che a saperlo svolgere.
Il vicepresidente del consiglio nazionale Giovanni Marcantonio ritiene che sia fondamentale un legame tra la scuola e il mondo del lavoro, nonostante non possiamo sapere quanto si evolverà la dimensione lavorativa.
A detta dell’onorevole Augusta Montaruli è essenziale continuare a studiare e aggiornarsi per non rimanere indietro nel settore lavorativo, poiché il mondo del lavoro sta continuamente evolvendo e continuerà a farlo, per questo è fondamentale una formazione costante.
La prima domanda è stata: “Quali sono le competenze ricercate da un datore di lavoro oggi giorno?”. Gli esperti hanno spiegato che esiste sempre di più un fenomeno chiamato “mismatch”, ovvero la distanza tra ciò che le aziende cercano e ciò che i candidati sanno realmente fare. È stato illustrato che le competenze più importanti sono quelle trasversali, che caratterizzano la persona. Il tema delle competenze è molto critico perché il mondo del lavoro come è conosciuto oggi verrà stravolto tra qualche anno, e perciò bisogna essere pronti ad allenare le nostre capacità indipendentemente da quello che facciamo. I ragazzi sono stati poi invitati a fare più esperienze possibili, perché proprio queste ultime formano le nostre competenze, aiutandoci a diventare persone più complete, le capacità tecniche si assumono invece col tempo, trovando dei mentori che ci guidino nel nostro percorso.
Un altra domanda molto discussa è stata: “Nel mondo del lavoro è più importante la passione o le competenze specifiche?” Gli esperti hanno spiegato che è inutile tralasciare la passione guardando ai sacrifici fatti, la passione difatti è ottima nel caso in cui ci sia voglia di mettersi in gioco, nella vita infatti bisogna provare anche se si dovesse sbagliare. È anche necessario tenere in conto la richiesta del mercato e capire se una passione possa diventare un mestiere, per questo motivo è stato consigliato ai giovani di fare esperienza, sbagliare e mettersi in gioco in ogni circostanza.
La conferenza ha permesso alla redazione di confrontarsi con persone affermate nel mondo del lavoro, pronte a rispondere ai dubbi e a dare consigli preziosi ai ragazzi.




