Rappresentanti di istituto 2026-2027

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di Matteo Morra, Angelica Allocco, Antonio Capozzi, Lorenzo Meinardi, Margherita Oblique, Aurora Levato, Vittoria Simonetti

Abbiamo fatto tre domande ai nuovi rappresentanti degli allievi al Consiglio di Istituto. Per chi ancora non li conoscesse sono per il Classico: Giulia BUZZI (C3A), Matilde COGGIOLA (C3A), Elisabetta SCHELLINO (C2B); per lo Scientifico: Amedeo QUINTILI (S4D), Ilaria DIVINCENZO (S4D), Umberto SANLORENZO (S5B), Luigi SORBONE (S5D), Emanuele COTTO (S5A).

  1. Perché ti sei candidato/a
  2. Quali sono le linee guida del tuo progetto? 
  3. Qual è secondo te un elemento positivo di Valsalice e quale invece uno negativo?

Ecco le risposte!

Amedeo Quintili (S4D)

1: “Mi sono candidato quest’anno per diversi motivi. Innanzitutto, mi piace mettermi in gioco e vivere nuove esperienze, come confrontarmi con altri ragazzi della mia età e proporre nuove iniziative. Vorrei riuscire a trovare dei punti di incontro tra gli studenti e promuovere nuove attività. Un altro motivo per cui mi sono candidato è il desiderio di portare avanti il nome della nostra scuola e di farla conoscere al maggior numero possibile di persone, sia tra i più piccoli sia tra gli studenti delle altre scuole di Torino.”

2: “Quest’anno proporrò diverse iniziative. Prima di tutto, vorrei invitare nella nostra scuola persone che possano raccontare il proprio lavoro e il percorso universitario che hanno seguito, per esempio negli ambiti economico, finanziario e giuridico. Mi piacerebbe anche coinvolgere personalità importanti e conosciute, dalle quali tutti noi possiamo imparare qualcosa di utile per il nostro futuro. Inoltre, proporrò un nuovo merchandising della scuola, comprendente felpe, magliette e borracce, così da renderci riconoscibili in tutta Torino.”

3: “Un aspetto positivo che apprezzo molto di questa scuola è la possibilità di creare numerose relazioni all’interno dell’istituto, sia con gli altri ragazzi sia con i professori. Possiamo conoscere persone nuove e confrontarci tra di noi. Un aspetto negativo, invece, è la scarsa possibilità di partecipare a incontri che ci aiutino a comprendere meglio quali scelte compiere per il nostro futuro e quale strada intraprendere dopo il liceo.”

Ilaria Divincenzo (S4D)

1: “Ho deciso di candidarmi come rappresentante d’istituto perché credo sia importante che sia il Liceo Scientifico tradizionale sia l’indirizzo di Scienze Applicate abbiano una voce femminile che li rappresenti. Il numero delle ragazze è in costante aumento e penso sia fondamentale che anche noi possiamo far sentire la nostra voce, contribuendo attivamente alla vita scolastica e alle decisioni che ci riguardano.”

2: “Per quest’anno vorrei mantenere tutte le belle iniziative già presenti, come il Prom, i tornei e le altre attività che contribuiscono a rendere la vita scolastica più coinvolgente. Allo stesso tempo, mi piacerebbe dare più spazio alle idee e alle proposte degli studenti, permettendo loro di partecipare attivamente alla scelta delle iniziative da organizzare. Penso, ad esempio, a incontri su temi di interesse comune o a percorsi extracurriculari che rispondano alle curiosità e alle esigenze di noi ragazzi.”

3: “Uno dei punti di forza del Valsalice è sicuramente la struttura: gli spazi ampi e ben curati permettono di organizzare numerose attività e offrono agli studenti diverse opportunità. Un aspetto su cui, invece, mi piacerebbe lavorare è il coinvolgimento degli studenti nelle decisioni che riguardano la vita scolastica. Credo che sarebbe importante dare loro maggiore autonomia nella scelta delle attività da proporre e organizzare, così da rendere la scuola un ambiente sempre più vicino ai loro interessi e alle loro esigenze.”

Umberto Sanlorenzo (S5B)

1: “Mi sono candidato come rappresentante di istituto sin da quando sono entrato nel triennio; vorrei svolgere questo ruolo e quest’anno mi sono impegnato per realizzare questo obiettivo per portare tanti progetti alla scuola mettendoci del mio per portare alto il nome di Valsalice”

2: “Quest’anno ho in mente molti progetti ma l’obiettivo principale è quello di portarli a termine al meglio. Ho molte idee per progetti, incontri e formazione, tra cui un corso di educazione finanziaria per noi studenti. Tra gli altri progetti ci sono anche il torneo di calcio dell’Alpha League della quale faccio parte direttamente nell’organizzazione. Infine, vorrei impegnarmi nella realizzazione di feste o weekend potendo dare vita ad un progetto per gli studenti, spingendoli a intraprendere viaggi umanitari.”

3: “Pensando ai tanti elementi positivi della scuola, quello che emerge principalmente è il senso di appartenenza alla scuola, trovo che tra tutti i professori e gli alunni ci sia un forte senso di squadra. Ricollegandomi a questo per parlare dell’elemento negativo, trovo che questo possa limitare un po’ noi studenti spingendoci a rimanere chiusi in quella che possiamo chiamare una “bolla”. Per questo l’idea di quest’anno è quella di cercare di allargare i nostri orizzonti legando di più con altre scuole, portando a Valsalice progetti che tendenzialmente arrivano in ritardo, cercando di tenerci al passo anche con le altre scuole.”

Luigi Sorbone (S5D)

1: “Mi sono candidato al ruolo di rappresentante di istituto perché, dopo 8 anni che frequento questa scuola, volevo lasciare un’impronta e un ricordo di me e delle mie idee.”

2: “Un primo punto è di sicuro coinvolgere tutti i ragazzi, soprattutto quelli del biennio; so quanto possa essere difficile affrontare una nuova scuola per alcuni e vorrei aiutarli. Attività di integrazione possono essere, ad esempio, l’Alpha League, di cui sono uno degli organizzatori, oppure le feste di istituto come il Prom.”

3: “Un aspetto che mi è sempre piaciuto di Valsalice è il rapporto tra la scuola e la famiglia, grazie a feste organizzate per coinvolgere non solo lo studente che mostrano questo posto come una “casa che accoglie”. Parlando dell’elemento negativo, ho notato che l’anno scorso non sono state portate molte attività extrascolastiche e pomeridiane, anche solo lo studio guidato non viene molto frequentato. Sarebbe quindi un buon inizio portare gli alunni a fare uno studio condiviso il pomeriggio che lo possa rendere più facile, veloce e coinvolgente.”

Emanuele Cotto (S5A)

1: “Mi sono candidato perché credo che la scuola sia il primo aggregato sociale dove un ragazzo possa effettivamente dare un contributo concreto alla comunità in cui è inserito. Negli anni, il nostro istituto è stato per me più di un insieme di lezioni e interrogazioni: è’ stato un luogo di crescita, di condivisione,  di valori e mi fa piacere restituire il sostegno e la partecipazione che ho ricevuto negli anni sia all’istituto di per sé’, sia agli studenti che lo abiteranno negli anni futuri.”

2: “Le linee guida del mio progetto sono sintetizzabili nella volontà di migliorare la qualità del tempo che i ragazzi trascorrono a scuola, sia usufruendo di alcuni servizi che ritengo essenziali nella loro essenzialità  (quali il distruttore gratuito di acqua e gli assorbenti igienici per le ragazze) perché si sentano a casa anche nei piccoli/grandi aspetti dell’accoglienza pratica da parte della scuola; sia per quanto riguardo le attività inerenti la didattica. Un esempio le gite di più giorni: i viaggi di istruzione dovrebbero, per la mia esperienza, essere garantiti per più giorni sin dal biennio, aumentando i giorni di permanenza in maniera progressiva con la fine del triennio. Oggi è assodato che la didattica non è solo più quella che si esercita sui banchi: abitiamo in un paese che è l’emblema della cultura e siamo una comunità salesiana, bisogna ridare fiducia ai ragazzi e alla loro capacità di apprendere sul campo garantendo così non solo un incremento del proprio sapere con esperienze dirette, ma anche la creazione di un legame comunitario che duri oltre i 5 anni del liceo.”

3: “L’elemento positivo del nostro istituto è che siamo una comunità, nel senso più alto del termine, ovvero condividiamo valori e viviamo, mi sembra, per la maggior parte, il nostro percorso con uno sguardo al futuro: c’è un senso di appartenenza cioè  che ci porta a ritenerci come una famiglia e non solo come studenti che vivono insieme 5 o 8 anni. Un esempio bellissimo è vedere come molti nostri genitori siano ex allievi e come molti ex allievi ora siano insegnanti. L’aspetto negativo è ahimè pratico e comune a molte scuole: le idee sia nostre che della scuola per i suoi studenti sono tante, ma purtroppo anche il Valsalice deve far fronte ai limiti dati dal proprio bilancio.”

Rappresentanti liceo classico: Giulia Buzzi (C3A), Matilde Coggiola (C3A), Elisabetta Schellino (C2B).


1: Giulia afferma di essersi candidata per mettersi in gioco, come ha affermato anche Matilde, e uscire dalla propria “comfort zone”, offrendo le sue idee alla scuola. Matilde desidera avere un ruolo più importante all’interno di Valsalice, soprattutto considerata la sua esperienza fin dalle medie nell’istituto. Elisabetta dichiara di aver preso questa decisione spinta dall’affetto per la scuola.

2: Matilde vuole offrire maggiori opportunità di orientamento universitario, invitando non solo professionisti, ma anche ex allievi che hanno appena concluso il percorso liceale. Giulia desidera mettere in atto uno scambio dei libri usati per far sì che vengano riutilizzati in modo da evitare sprechi inutili. Inoltre aspira ad installare alcuni distributori di acqua così da ridurre l’utilizzo della plastica. Anche Elisabetta vorrebbe incentivare l’orientamento universitario e migliorare i rapporti scuola-studenti per coloro che desiderano intraprendere il percorso dell’anno all’estero.

3: Giulia affermache Valsalice è come una casa dove gli studenti formano una grande famiglia, tuttavia molte attività non sono valorizzate abbastanza. Elisabetta trova in Valsalice una scuola molto formativa per l’università, nonostante ciò vorrebbe che si proponessero più attività orientanti. Matilde apprezza molto l’ambiente della scuola e il senso di unità tra gli studenti, d’altro canto ritiene che in alcuni aspetti l’organizzazione sia carente.

Matteo Morra



Il Salice

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