Sotto le luci di Las Vegas, al CES il futuro prende forma.

Ogni anno, nei primi giorni di gennaio, mentre gran parte del mondo è ancora sospesa tra la fine delle vacanze e l’inizio della routine quotidiana, a Las Vegas accade qualcosa di straordinario. La città famosa per l’intrattenimento, i casinò e le luci artificiali diventa il centro globale dell’innovazione tecnologica. Qui infatti si tiene il CES, Consumer Electronics Show, l’evento che più di ogni altro non racconta solo della tecnologia di oggi, ma soprattutto cosa potrebbe diventare un domani.
Il CES non è una semplice fiera commerciale, è un luogo dove aziende, ricercatori e visionari cercano di immaginare il futuro per poterlo rendere concreto. Camminare tra i padiglioni di questo evento significa osservare prototipi che sembrano usciti da un romanzo di fantascienza, ascoltare conferenze su temi che stanno già iniziando a influenzare la società e la vita quotidiana ma, significa anche capire come la tecnologia stia cambiando il nostro modo di vivere, comunicare e pensare.
Il Consumer Electronics Show nasce nel 1967, un periodo storico di grandi cambiamenti tecnologici e culturali. Infatti, il CES nasce con l’obiettivo di mostrare al mondo le innovazioni dell’elettronica di consumo. Nel corso degli anni, l’evento è cresciuto insieme al pubblico, ogni edizione mostrava le ambizioni dei tempi di cui faceva parte: dalla corsa all’informatica negli anni Ottanta, all’esplosione di internet, fino all’era degli smartphone e dell’intelligenza artificiale. Infatti, molte tecnologie che noi oggi consideriamo normali sono state mostrate qui quando sembravano ancora futuristiche.

Durante il CES 2026, è stata confermata una tendenza ormai evidente: l’intelligenza artificiale da essere una tecnologia emergente è diventata una vera e propria infrastruttura invisibile che sostiene moltissimi dispositivi e servizi. Un esempio tra i più eclatanti è un quadro che se toccato entra in modalità ascolto, una volta detto cosa vorrebbe che ritragga, genera l’immagine. L’AI non viene presentata come qualcosa di separato dall’essere umano ma come un’estensione delle sue capacità. Infatti, proprio come il quadro fa, i sistemi intelligenti odierni sono progettati per comprendere un incipit, analizzare i dati e adattarsi a diversi contesto. Questo rende la tecnologia sempre più personalizzata e responsabile.
Per esempio nella domotica l’intelligenza artificiale permette agli elettrodomestici di ottimizzare i consumi energetici riducendo gli sprechi, ma anche ottimizzando e rendendo più efficiente il loro ruolo. C hi non vorrebbe un robot che pulisce il pavimento e sale anche le scale? Quale ragazza non sogna un armadio che le simula gli abbinamenti e le fa vedere come le starebbero i vestiti ancora prima di indossarli?
Anche la robotica è uno degli ambiti più affascinanti del CES 2026. I robot presentati sono finalmente sviluppati per interagire con l’ambiente e le persone. Grazie ai progressi nel campo dei sensori, sono stati sviluppati robot che possono muoversi in spazi complessi, riconoscere volti e oggetti e adattare il proprio comportamento in base alla situazione.
Questo tipo di robotica apre scenari importanti anche dal punto di vista sociale: robot assistivi potrebbero supportare persone anziane o con disabilità, mentre robot industriali sempre più avanzati potrebbero cambiare il mondo del lavoro, rendendolo più efficiente.
Al CES non si sono limitati solo alla figura dell’adulto umano, hanno pensato anche ai bambini. Infatti, “My First” ha ipotizzato dispositivi pensati solo per bambini dai 6 ai 12 anni con tutte le restrizioni e i controlli necessari; Sono stati presentati dei mattoncini lego che, se avvicinati al personaggio corrispondente, gli permettono di parlare, e per tutti gli amanti del gaming, hanno lanciato sul mercato un prototipo di joystick portatile collegabile con il proprio smartphone senza necessità di avere la console con sé. Stanno di fatto cambiando del tutto la percezione dell’infanzia che si ha sempre avuto.
Non restano fuori da questa fiera gli animali, per rendere più sicura la vita dei propri amici a quattro zampe sono state presentate delle porticine che riconoscono i propri animali tramite telecamera e gli permettono di entrare in casa; ma non è tutto, sono stati ipotizzati dei veri e propri telefoni per animali attraverso i quali è possibile geolocalizzarli ma anche entrarci in comunicazione diretta, con 3 salti il cane può chiamare il proprio padrone.
Il CES non si è limitato ad ospitare la domotica domestica, anche quella di strada. A Las Vegas, l’automobile non è vista solamente come un mezzo di trasporto, i veicoli presentati sono veri e propri spazi digitali, dotati di sistemi intelligenti che trasformano il viaggio in un’esperienza. Assistenti vocali, schermi interattivi e sistemi di guida autonoma sono solo alcuni dei punti di riferimento del taxi a guida autonoma di Zoox, ti viene a prendere in hotel e ti porta alla fiera prenotando la corsa e pagando tramite telefono. Inoltre, tramite le telecamere si vedrà se tutti i passeggeri hanno messo correttamente la cintura di sicurezza e in caso contrario l’automobile si ferma e ci si mette in contatto con l’assistenza. Insomma, la mobilità sta diventando sempre più connessa e intelligente e l’auto potrebbe diventare un luogo di lavoro, studio o intrattenimento, modificando il modo in cui concepiamo il tempo e lo spazio.

Qui una domanda sorge spontanea: “Chi pensa all’ambiente?”. Uno dei temi più importanti emersi al CES 2026 è proprio quello della sostenibilità. In un mondo sempre più consapevole dei limiti ambientali, la tecnologia è chiamata a svolgere un ruolo chiave. Le aziende presentano soluzioni per ridurre il consumo energetico, monitorare l’impatto ambientale e promuovere un uso più responsabile delle risorse. Infatti, il CES mostra come l’innovazione non debba essere in contrasto con l’ambiente, ma possa diventare uno strumento per proteggerlo. Questo messaggio è particolarmente rilevante per le nuove generazioni, chiamate a costruire un futuro più equilibrato.
Quindi, il CES non è solo una fiera, ma un racconto collettivo sul futuro. Ogni edizione aggiunge un capitolo a questa storia, mostrando come la tecnologia continui ad evolversi e influenzare la società.
Sotto le luci di Las Vegas, il futuro non viene solo immaginato: viene progettato.




