Ghiaccio bollente

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di Alessandro Bili

È il 3 luglio di quest’anno quando in Trentino dal gruppo montuoso della Marmolada crolla un ghiacciaio travolgendo tutti gli escursionisti presenti sul suo percorso. Il giorno dopo si contano sette morti, otto feriti e dodici dispersi. Nell’attimo del crollo, avvenuto attorno alle 13:45, molte persone erano già sulla via del ritorno, e la valanga ha colpito per di più la strada normale. La causa del disastro è senza dubbio l’elevata temperatura che al livello del ghiacciaio superava addirittura i 10 gradi. Però è possibile identificare un altro colpevole in questa strage: l’uomo. Per via del riscaldamento globale le temperature hanno raggiunto picchi termici che rischiano di ricreare situazioni simili su altre montagne. Questa è solo una delle numerose conseguenze del riscaldamento globale e sicuramente non sarà l’ultima.

Per riscaldamento globale si intende quel cambiamento climatico che porta le temperature del nostro pianeta ad innalzarsi; ciò è prevalentemente dato dall’effetto serra. L’effetto serra è procurato da gas chiamati “gas-serra” e, come il nome suggerisce, questi gas rendono l’atmosfera tale e quale ad una serra, intrappolando il calore e non permettendo la sua uscita. Tutto questo porta ad un innalzamento generale delle temperature che non solo porterà allo scioglimento e al crollo dei ghiacciai in montagna ma anche allo scioglimento dei ghiacci ai poli e con ciò un innalzamento dei mari. Inoltre le elevate temperature causeranno disastri metereologici più frequenti.

E nonostante questo sia un argomento molto discusso in tutto il mondo, stiamo vedendo solo conseguenze negative e nessun miglioramento. Ormai i governi di tutto il mondo stanno cercando da tanti anni soluzioni e rimedi per ridurre questo fenomeno ormai avviato da decenni, ma trascurato per troppi anni. Però c’è un motivo per cui non si vedono progressi: troppa propaganda e troppe poche azioni concrete. Di fatto il problema della lotta verso il riscaldamento globale sta nel fatto che molti, e non unicamente i politici, prediligono gli interessi propri a quelli di tutto il mondo e delle generazioni future. Esempio memorabile è quando Donald Trump decise il 4 novembre del 2020, di ritirarsi dell’accordo di Parigi stipulato nel 2015, perché ritenuto dannoso per l’economia americana e perché avrebbe favorito l’Europa e la Cina.

Redazione



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